Ci sono emozioni che non si lasciano domare. La paura è una di queste ed è proprio attorno a questa emozione primaria che il direttore artistico di Mittelfest Giacomo Pedini ha costruito la 35^ edizone del festival internazionale di teatro, musica, danza e circo a Cividale del Friuli. Dal 16 al 26 luglio, undici giorni di programmazione con 32 progetti artistici provenienti da 16 Paesi, tra cui 20 prime assolute o nazionali. A Cividale torna Mittelfest undici giorni di spettacoli per guardare la paura in faccia La paura Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Fabio Condemi con Cristian La Rosa (prima assoluta, 16-18 luglio) apre il festival esplorando le due facce dell’essere umano, il desiderio occultato sotto una vita dedicata alla ragione. Quella del silenzio che cade su una famiglia davanti a una catastrofe imminente, in Son, mother and father sit at a table in silence del ZKM Theatre di Zagabria (22 luglio). Quella di una guerra che non smette di fare vittime: La strage di Vergarolla (24 luglio) riporta in scena l’esplosione del 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Pola, quasi cento vittime civili, una delle pagine più rimosse del Novecento italiano. E la paura come emozione collettiva e politica: Chi perdona di Jeton e Blerta Neziraj (19 luglio), coproduzione tra sette Paesi, esplora la possibilità della riconciliazione a partire dai forum di pace in Kosovo e Sudafrica degli anni Novanta. Il programma Mittelfest è un festival disseminato di sorprese e grandi nomi. Il 18 luglio al Teatro Ristori debutta in prima assoluta Bébi. Il primo amore, dal romanzo di Sándor Márai, con Andrea Bosca per la regia dello stesso Pedini: un professore, due allievi, un crescendo di desideri proibiti. Il 20 luglio l’appuntamento più atteso: nelle Cantine Zorzettig, Alessandro Baricco porta Una Traviata da cortile, la Traviata di Verdi trasformata in spettacolo popolare e condiviso, con gli spettatori dentro la storia, brindisi compresi, e assaggi enogastronomici friulani a seguire. Il 21 luglio Josef Nadj torna a Mittelfest con la prima nazionale di Dialogues in the dream, lavoro di danza e performance su musiche di John Cage e testi del maestro zen Musō. Il 23 luglio Laura Marinoni interpreta Una madre coraggio, monologo da Brecht scritto da Michele Santeramo e diretto da Gianluca Barbadori, con replica il 24. Il 25 luglio al Teatro Verdi di Gorizia Alessio Boni è la voce narrante di Era di maggio, prima assoluta: le tradizioni friulane sull’“Orcolat” e la memoria del terremoto del 1976 in un testo di Flavio Santi con l’Orchestra La Corelli. Il 26 luglio Manuela Mandracchia e Alvia Reale chiudono il teatro in John e Joe di Ágota Kristóf, mentre in Piazza Duomo Esploratori o geografi? di Alex Bellini e Luca Lagash, con i Marlene Kuntz e l’intelligenza artificiale, trasforma il Piccolo Principe in un viaggio tra percezioni della realtà. Sul fronte musicale il festival offre altrettante emozioni. Il 17 luglio Vasko Vassilev, primo violino della Royal Opera House di Londra, porta in Piazza Duomo il suo quintetto From fear to light, dal barocco al tango argentino in un unico flusso. Il 22 luglio Romano Drom animano la piazza con Prikezhia, prima nazionale dei gipsy-valacchi ungheresi più scatenati della Mitteleuropa. Il 24 luglio la FVG Orchestra propone Il demoniaco, serata sul lato oscuro della musica classica tra Liszt, Tartini e Strauss. Chiude il festival il 26 luglio Esploratori o geografi?, in Piazza Duomo. www.mittelfest.org Navigazione articoli Turismo Fvg, cresce con l’identità “A Tutto Campo” premia le 13 società campione 2025/26