Banca 360 FVG celebra 135 anni di storia con l’approvazione di un bilancio 2025 da record, confermando solidità, crescita e forte radicamento territoriale. L’Assemblea dei Soci, tenutasi alla Fiera di Udine con la partecipazione di quasi mille soci, si è svolta in una data simbolica: il 17 maggio, anniversario della costituzione (1891) della Cassa Rurale di Meduno, la più antica tra le realtà da cui nasce la banca. A questa si affiancò, pochi mesi dopo, la Cassa Rurale di San Giorgio della Richinvelda: esperienze pionieristiche che, in un Friuli di agricoltori ed emigranti, hanno posto le basi di un modello cooperativo ancora oggi centrale. «Le nostre radici affondano in un’idea semplice e potente: essere banca delle persone, di comunità, capace di sostenere lo sviluppo economico e sociale in modo responsabile e inclusivo», ha sottolineato il presidente Luca Occhialini. «Questa identità non è mai stata statica: si è evoluta nel tempo, mantenendo saldo il legame con i principi originari ma adattandosi ai cambiamenti». Nel corso dell’Assemblea è emerso con forza il ruolo di Banca 360 FVG come punto di riferimento per il territorio, capace di affiancare concretamente famiglie, imprese e istituzioni. Numerosi interventi hanno ribadito l’importanza strategica del credito cooperativo. Il presidente della Regione Massimiliano Fedriga ha evidenziato come la banca rappresenti una sintesi moderna delle radici cooperative e una realtà capace di coprire l’intero territorio. L’assessore Sergio Emidio Bini ha ricordato il supporto offerto dalla banca in situazioni di emergenza, come nel caso dei lavoratori della base di Aviano rimasti senza stipendio. Significativo il contributo dell’eurodeputato Alessandro Ciriani, che ha definito le BCC una vera infrastruttura di sviluppo territoriale, fondamentale per il tessuto delle piccole e medie imprese. A rafforzare questo messaggio, durante l’Assemblea sono intervenuti anche i rappresentanti del sistema del credito cooperativo nazionale. «Le Bcc hanno dimostrato nel tempo il loro valore, basti pensare al ruolo svolto dopo il terremoto del 1976, quando contribuirono in modo determinante alla ricostruzione del Friuli», ha ricordato il presidente di Federcasse Augusto Dell’Erba, sottolineando la storica vicinanza ai territori. Sulla stessa linea il presidente di Cassa Centrale Banca Giorgio Fracalossi, che ha ribadito con forza la scelta di continuare a investire nei territori: «Essere presenti nelle piccole comunità fa la differenza. È una scelta impegnativa, ma ci consente di mantenere un legame autentico con le persone». Il bilancio 2025 conferma il percorso di crescita. Masse intermediate: 7,21 miliardi di euro (+7,8%); raccolta complessiva: 4,67 miliardi (+6,5%); impieghi verso la clientela: 2,54 miliardi (+10,1%). Importante il sostegno al comparto agricolo: 72 milioni di finanziamenti su fondi regionali LR80, 67 milioni tra mutui Frie e Fondo Sviluppo. L’utile netto raggiunge i 40,8 milioni di euro, il miglior risultato nella storia della banca, con una crescita del 18,7% rispetto al 2024. Navigazione articoli Città fiera premia la tua classe, ecco i vincitori 2026! Turismo, numeri record a Lignano