L'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, durante la discussione in Aula sul ddl che reintroduce in Friuli Venezia Giulia le Province

Approvata in Consiglio regionale la norma che reintroduce le Province, soppresse nel 2016, come enti locali elettivi
Trieste, 1° lug – “Oggi è stato compiuto il primo e fondamentale passo di questo percorso. Ora ci aspetta una sfida altrettanto importante: quella di dare ulteriori funzioni e contenuti a questi enti”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale del disegno di legge sull’istituzione e l’ordinamento delle Province del Friuli Venezia Giulia, che reintroduce questi enti locali elettivi.
Roberti ha sottolineato che “abbiamo ereditato una situazione fallimentare sotto il profilo amministrativo, dei servizi ai cittadini e del dialogo interistituzionale. Per porre rimedio a queste situazioni abbiamo costituito gli Edr e ora, dopo questo ulteriore passaggio, continueremo a lavorare per ridare la parola agli elettori, che avranno nuovamente la possibilità di influire direttamente sulle scelte di amministrazione del territorio”.
Il provvedimento avvia ora la fase di definizione delle competenze dei nuovi enti. “L’obiettivo finale è ridare funzioni alle Province – ha spiegato l’assessore -, avvicinare le decisioni alle comunità locali e fare in modo che la Regione torni ad esprimere il ruolo per cui è nata, cioè quello di programmare e legiferare, lasciando che le scelte di amministrazione e di gestione del territorio siano affidate a un livello amministrativo più vicino ai territori”.
I prossimi passi verso la reintroduzione delle Province saranno “la costituzione della cabina di regia che valuterà le funzioni oggi in capo alla Regione da trasferire ai nuovi enti – ha precisato l’assessore -. Successivamente saranno predisposte le prime leggi di settore, auspicabilmente già alla fine dell’estate, che attribuiranno ulteriori funzioni ai nuovi enti di area vasta, oltre a quelle ereditate dagli Edr. Questa norma non è un ritorno al passato ma un balzo in avanti che punta a semplificare e favorire i cittadini e l’intero sistema degli enti locali”.
Il trasferimento delle funzioni sarà graduale. Le prime competenze obbligatorie potranno essere assegnate entro la fine dell’anno, ma per la piena operatività delle Province servirà più tempo. “Si tratta di scelte di responsabilità che devono essere assunte con la massima attenzione – ha detto Roberti -. Alcune decisioni frettolose prese in passato, tra cui l’abolizione stessa delle Province, hanno generato disservizi e maggiori oneri a carico della collettività, come è stato certificato dalla Corte dei conti. Ogni futura decisione sarà quindi attentamente ponderata. Non abbiamo fretta perché questa legge non è una bandierina elettorale, ma un provvedimento che punta ad assicurare servizi efficienti ed efficaci ai cittadini”

Di wp_1117267

Redazione e1 web Master

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